Malattie professionali
Lavora
in salute!
Verifica i rischi
del tuo lavoro.
In pochi semplici
passi scopri
quali sono i rischi
per la tua salute
e cosa fare per
tutelarti dalle
malattie professionali.

Lavora in salute!

Verifica i rischi del tuo lavoro.

Mansione selezionata

Verifica
  • 1 Lavoro
  • 2 Rischi
  • 3 Sintomi
  • 4 Soluzioni
Seleziona il tipo d'attività conferma chiudi

Assicurazione infortuni domestici

Non tutti sanno che anche chi lavora in casa corre molti rischi e che spesso questi rischi si trasformano in incidenti, contro cui è bene assicurarsi presso l’Inail contro gli infortuni domestici. Secondo le ultime indagini Istat, ogni anno in Italia si verificano 4,5 milioni di incidenti di questo tipo, di cui 8.000 con esito mortale.
Si muore più in casa che per strada e di solito le vittime sono donne. Secondo l’Ispesl, ogni anno il 5% della popolazione italiana incappa in questo genere di infortuni.

Sono assicurabili tutti gli infortuni avvenuti per causa violenta o virulenta, in occasione e a causa di lavoro svolto in ambito domestico, purché per il danno subìto l'inabilità permanente residuata sia pari o superiore al 33% (per gli infortuni verificatisi fino al 31 dicembre 2006) e pari o superiore al 27% (a decorrere dal 1° gennaio 2007).

Sono esclusi dall’assicurazione gli infortuni in itinere, cioè tutti gli infortuni non avvenuti in ambito domestico, compresi quelli verificatisi fuori dal territorio nazionale, quelli conseguenti a rischi estranei al lavoro domestico, quelli che possono derivare da calamità naturali o da crollo degli immobili a causa di cedimenti strutturali, per guerra, insurrezione o tumulti popolari.

Inoltre, non sono soggetti all’assicurazione i lavoratori utilizzati in lavori socialmente utili, borse di lavoro, Piani di Inserimento Professionale, i corsisti (corsi di formazione) e i tirocinanti, in quanto, pur in assenza di rapporto di lavoro, svolgono un’attività che è assimilata a quella lavorativa prevista dalla legge.

I soggetti assicurati

Sono assicurate tutte le persone che compongono il nucleo familiare di età compresa tra i 18-65 anni, che effettuano in "via esclusiva" attività in ambito domestico, ovvero che non svolgono altra attività che comporti l'iscrizione ad altre forme obbligatorie previdenziali, in via non occasionale, a titolo gratuito, senza vincolo di subordinazione, finalizzata sia alla cura delle persone del nucleo familiare che dell'ambiente domestico in cui dimorano.

Per ambito domestico si intende l'immobile di civile abitazione dove vivono l'assistito e il suo nucleo familiare, comprensivo delle relative pertinenze e delle parti comuni condominiali, nel caso in cui l'immobile faccia parte di un condominio.

Per nucleo familiare si intendono i componenti la famiglia anagrafica, cioè l'insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, affettivi (famiglie di fatto), purché coabitanti e aventi la medesima dimora abituale. Il nucleo familiare può essere composto anche da una sola persona.

Sono soggetti all’assicurazione:

  • le persone che non hanno compiuto i 65 anni;
  • i pensionati (che non abbiano superato i 65 anni);
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia;
  • gli invalidi a prescindere dal grado di invalidità;
  • gli studenti (anche se studiano e vivono in una località diversa dalla città di residenza) che svolgano attività in ambito domestico.

Non sono soggetti all’assicurazione i religiosi e le religiose.

Sono inclusi nell’assicurazione, inoltre:

  • il lavoratore in cassa integrazione guadagni;
  • il lavoratore in mobilità,
  • i soggetti che svolgano una attività lavorativa che non copre l’intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato) sono tenuti all’iscrizione per i periodi di tempo in cui non svolgono attività lavorativa e non hanno versamenti contributivi.

Il premio può essere a carico dello Stato per i soggetti assicurati con redditi propri annui lordi (ai fini Irpef) non superiori a  4.648,11€ e appartenenti a nuclei familiari con reddito lordo complessivo non superiore a 9.296,22€. I due limiti devono ricorrere entrambi.

Le prestazioni

Le prestazioni spettanti a seguito di infortunio, sono:

  • la rendita vitalizia, purché la riduzione dell'attività lavorativa derivata sia pari o superiore al 27%;
  • la rendita ai superstiti ai familiari del dante causa.

La rendita, esente da Irpef come tutte le rendite infortunistiche, viene calcolata sul minimale del settore industria rivalutato annualmente. La rendita è corrisposta a decorrere dal 1° giorno successivo a quello della cessazione del periodo di inabilità temporanea assoluta.

Dal 17 giugno 2006 l’assicurazione Inail per le casalinghe comprende anche i casi di infortunio, per la causa violenta o virulenta, che abbiano avuto per conseguenza la morte.

La rendita ai superstiti è prevista nella misura del 50% del minimale industria in favore del coniuge e del 20% per i figli minori. L'Inail riconosce anche l'assegno funerario.

In materia di inabilità preesistenti concorrenti e di unificazione dei postumi si applicano le norme comuni. Non è invece prevista la possibilità di revisione per aggravamento. L’Inail non esercita il diritto di rivalsa nei confronti dell'assicurato e dei componenti il suo nucleo familiare.

Il procedimento amministrativo

Per fruire delle prestazioni l'assicurato, deve presentare specifica richiesta all'Inail, dichiarando:

  • numero di iscrizione all'Inail;
  • data, luogo, cause e circostanze dell'infortunio;
  • data di cessazione dell'inabilità temporanea assoluta ed esiti della lesione.

Entro 120 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, l'istituto deve comunicare l'esito. Se positivo, nel caso in cui il grado di inabilità permanente non sia ancora accertabile, l'Inail provvede alla liquidazione della rendita provvisoria. Se i postumi sono accertati, viene liquidata la rendita definitiva. Se il provvedimento è negativo, o non giustificato, o l'istituto non ha risposto, l'assicurato può presentare ricorso al Comitato Amministratore, tramite la sede Inail, entro 90 giorni. Se il Comitato Amministratore non risponde entro 120 giorni dal termine precedente o risponde in modo insoddisfacente, l'assicurato può adire l'autorità giudiziaria.

L'azione giudiziaria per ottenere le prestazioni si prescrive nel termine di 3 anni dal giorno dell'infortunio con postumi permanenti indennizzabili. I termini sopra indicati non sono perentori (L. 533/73), mentre quelli relativi alla prescrizione possono essere interrotti con atti extra- giudiziari (solleciti, ricorsi amministrativi).

Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.