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Infortuni sul lavoro

Nel 2012 sono stati denunciati 745.000 infortuni sul lavoro. Nonostante le “morti bianche” siano diminuite negli ultimi anni, 790 lavoratori scomparsi in un solo anno, a causa dell’attività svolta, sono ancora troppi. 726 uomini e 64 donne, infatti, sono usciti per andare a lavoro e non sono più tornati dalle loro famiglie. Secondo l’Inail la maggior parte degli infortuni si è verificata nei settori dell’industria e dei servizi.

Il costo di questo fenomeno non si misura soltanto in salute o vite umane, ma si riflette anche nel carico che si riflette anche sulla collettività: lo scorso anno l’Inail ha pagato più di 12 milioni di giornate di inabilità, con una media di 80 giorni per gli infortuni che hanno provocato menomazioni.

La definizione di infortunio sul lavoro

È tutelato qualunque infortunio subìto dal lavoratore per una causa violenta in occasione di lavoro e che produca un danno alla persona.

Non è sufficiente che l'evento si verifichi sul luogo di lavoro o durante l'orario lavorativo. E’ necessario, invece, che esista un collegamento (nesso causale). tra infortunio e attività lavorativa, anche al di fuori di queste condizioni. Nell’assicurazione, infatti, sono compresi tutti gli infortuni subiti dalle persone soggette all’obbligo assicurativo nel normale percorso casa-lavoro e viceversa, nel tragitto tra due luoghi di lavoro (in caso di doppio rapporto di lavoro) e tra il luogo di lavoro e quello di consumazione del pasto, quando non è presente un servizio di mensa aziendale.

È compreso nell'indennizzo anche l'infortunio verificatosi al di fuori del normale percorso, quando la deviazione è dovuta a causa di forza maggiore, a esigenze essenziali e improrogabili, o all'adempimento di obblighi rilevanti penalmente.

È consentito, inoltre, l'utilizzo del proprio mezzo sempre se risulta necessario.

Gli enti assicuratori

L'assicurazione contro le malattie professionali è gestita dall'Inail – che comprende anche il  settore navigazione (ex-Ipsema) - e dall'Enpaia.

  • L'Inail "Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro” assicura i lavoratori che svolgono attività a rischio, garantendo il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. L’assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni causati dalla attività lavorativa. Presso l’Inail sono generalmente assicurati quasi tutti i lavoratori che prestano opera manuale, o anche di concetto, retribuita alle dipendenze altrui. Sono protetti anche i lavori per i servizi domestici e familiari, qualunque sia la durata delle prestazioni, e i lavori per i servizi di riassetto o pulizia di locali.
  • L’Inail – settore navigazione (ex - Ipsema3 ) assicura contro gli infortuni sul lavoro il personale della navigazione marittima che, per tipo di attività e condizioni di lavoro, è esposto a fattori di rischio di ordine tecnico–ambientale e di ordine professionale, connessi allo stile di vita che caratterizza la navigazione.
  • L’Enpaia “Ente nazionale di previdenza e assistenza impiegati agricoli” è un ente di natura privata che gestisce, in via esclusiva, l’assicurazione contro gli infortuni dei lavoratori dell’azienda agraria, inquadrati come impiegati e dirigenti.  Gli operai fissi o avventizi addetti ad aziende agricoli o forestali, i proprietari, mezzadri, affittuari, loro mogli e figli che prestano opera abituale nelle loro aziende sono assicurati, infatti, presso l’Inail.

3. L’Ipsema era l’ “Istituto di Previdenza del settore marittimo” soppresso con il D.L. 78/2010 convertito in L. 122/10 ed attualmente incorporato nell’Inail

La procedura amministrativa

Il lavoratore infortunato deve dare immediata notizia al proprio datore di lavoro di qualunque fatto traumatico in cui incorre.

Il datore di lavoro deve notificare ogni infortunio, entro 2 giorni, all'Inail e all'autorità di pubblica sicurezza.

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