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Glossario

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DANNO BIOLOGICO

Definizione
Il danno biologico è una menomazione all’integrità psico-fisica suscettibile di valutazione medico legale.

Approfondimento
Il D.lgs. 38/2000 ha introdotto nell’assicurazione per gli eventi infortunistici e professionali, tutelati dall’Inail e dall’ex Ipsema, il concetto di danno biologico. Quest’ultimo indennizza le conseguenze dell’evento lesivo in seguito ad una valutazione medico-legale dell’integrità psico-fisica della persona. A seconda della percentuale d’inabilità residua in seguito all’evento (infortunistico o tecnopatico) si avrà da parte dell’Inail un indennizzo in capitale (6-15%) del danno biologico, oppure in rendita (16-100%). Le percentuali comprese tra l’1 e il 5% sono considerate in franchigia.

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Indennizzo in capitale, rendita.

Acronimi

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Indennizzo in capitale, costituzione rendita.

Decorrenza

Definizione
La decorrenza è il giorno dal quale decorre una rendita o un evento produce i suoi effetti ai fini delle revisioni.

Approfondimento
Normalmente la decorrenza nei casi di infortuni e malattie professionali indennizzati in rendita inizia con il primo giorno di guarigione clinica in seguito all’assenza per inabilità temporanea assoluta dovuta all’evento. In breve, la decorrenza coincide con il primo giorno della ripresa dell’attività lavorativa. Questo però non sempre è vero. Infatti, non tutti gli eventi obbligano ad un’assenza dal lavoro. Ad esempio per le malattie professionali molto spesso non è necessario assentarsi dal lavoro. In questo caso, la decorrenza - ai fini del calcolo della prestazione economica della rendita o per il calcolo delle date per le possibili revisioni per aggravamento - coincide con la data di denuncia all’Inail corredata da certificato medico (fino a che non viene inviato il certificato non può essere assegnata la decorrenza).
Nei casi in cui, invece, non si raggiunga una percentuale superiore al 15%, la decorrenza ai fini del calcolo per le revisioni coincide con la data dell’evento per l’infortunio e, con quella di denuncia per la malattia professionale. Per il calcolo della prestazione, invece, nel caso in cui l’inabilità sia compresa tra il 6 ed il 15%, la decorrenza - ai soli fini del computo - viene calcolata tenendo conto dell’età dell’assicurato alla data della guarigione clinica o, qualora non vi sia stata astensione per inabilità temporanea assoluta, si prende in considerazione la data dell’evento.
Qualora fosse necessario adeguare l’indennizzo in capitale per danno biologico in seguito ad una revisione, la decorrenza di riferimento per il solo calcolo della prestazione sarà quella della data di aggravamento (revisione passiva richiesta dal lavoratore; sulle inabilità inferiori al 16% l’Inail non dispone revisioni attive potrebbe però verificarsi il caso in cui in seguito ad una revisione attiva su una rendita l’Istituto diminuisca la percentuale nei limiti dell’indennizzo in capitale).
Se a seguito di un successivo evento o di una revisione, la percentuale d’inabilità residua complessivamente considerata (giudizio di sintesi) risultasse pari o superiore al 16%, dando così diritto alla costituzione di una rendita, sia la decorrenza economica che quella per il calcolo delle successive revisioni assumeranno un nuovo e medesimo valore per entrambe le fattispecie (calcolo prestazione e date di revisione successive alla rendita). Nel caso in cui la rendita sia stata costituita a seguito di un aggravamento per revisione, la nuova decorrenza sarà quella della data di richiesta della revisione stessa. Nell’ipotesi in cui, invece, la costituzione in rendita sia stata ottenuta a seguito di un nuovo evento, la data di decorrenza è quella di guarigione clinica da quest’ultimo o, nel caso non vi sia stata assenza dal lavoro per inabilità temporanea assoluta, la data coincide con quella dell’evento stesso (denuncia per malattia professionale corredata da certificato medico).

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Nessuno

Acronimi
Nessuno

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Indennizzo in capitale, costituzione rendita, revisioni.

Giudizio di sintesi

Definizione
Il giudizio di sintesi o giudizio complessivo è la valutazione complessiva dei postumi appartenenti a più eventi lesivi (infortuni o malattie professionali). Questo tiene conto di tutte le menomazioni subite anche precedentemente al momento in cui viene effettuato e non rappresenta la somma aritmetica di tutte le inabilità ma, appunto, la sintesi di queste.

Approfondimento
Per fare un esempio: nel caso in cui si subisse un evento che, considerato di per sé, comportasse una menomazione del 7% ma, si fosse subìto – in precedenza - un altro evento con un'inabilità residua del 5%, il nuovo evento non inciderebbe di un 7% su un'integrità del 100%, ma su una pari al 95%. Pertanto il medico-legale, nella sua valutazione complessiva, dovrà necessariamente tenere conto di questo e formulare un giudizio complessivo dell'inabilità residua, considerando anche il precedente evento e la capacità residua. In questo caso, il giudizio di sintesi potrà ad esempio essere pari al 10%.

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Giudizio complessivo

Acronimi
Nessuno

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Unificazione postumi Indennizzo in capitale, costituzione rendita unificata.

Indennizzo in capitale

Definizione
E' un indennizzo in capitale del danno biologico ed è erogato una tantum.

Approfondimento
Il D.lgs. 38/2000 ha introdotto nell'assicurazione per gli eventi infortunistici e professionali, tutelati dall'Inail e dall'ex Ipsema, il concetto di danno biologico. Quest'ultimo indennizza le conseguenze dell'evento lesivo in seguito ad una valutazione medico-legale dell'integrità psico-fisica della persona. L'indennizzo può essere erogato una tantum come nel caso dell'indennizzo in capitale per i postumi residui compresi tra il 6 ed il 15% d'inabilità o, in rendita, per i danni compresi tra il 16 ed il 100%. L'erogazione in capitale tiene conto dell'età del soggetto al momento dell'evento, del grado d'inabilità e del sesso. L'indennizzo può essere ricalcolato in caso di aggravamento dell'assicurato una sola volta nell'arco di 10 anni, in caso sia stato concesso per le conseguenze di un infortunio, o di 15 anni nell'ipotesi di malattie professionali. Se in seguito al primo riconoscimento interviene un nuovo evento (infortunio o malattia professionale), allora è possibile revisionare ulteriormente l'indennizzo, sempre per una sola volta e, a condizione che il nuovo evento non dia diritto, unitamente al precedente, alla costituzione di una rendita. Nel caso di concessione di una rendita, il precedente indennizzo in capitale verrà recuperato dagli arretrati e, se questi non sufficienti, sarà regolarizzato deducendo dal rateo mensile in pagamento la somma di 1/5 fino a completo recupero.

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Danno biologico

Acronimi
Nessuno

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Nessuno

Nesso di causa

Definizione
Il nesso di causa è la relazione tra la patologia e l'attività lavorativa svolta. Se il nesso è confermato si è in presenza di una malattia professionale.

Approfondimento
Il nesso di causa è la relazione esistente tra l'origine della malattia e la malattia stessa. Nel caso di malattie professionali, questo nesso è rappresentato dall'attività lavorativa. Se la patologia da cui si è affetti è "tabellata", cioè compresa in tabelle di legge, non è necessario - ai fini del riconoscimento da parte dell'Inail - dare prova del nesso. Al contrario, se la malattia non è tabellata, l'assicurato deve provare che la patologia da cui è affetto è stata causata dal lavoro.

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Nesso causale

Acronimi
Nessuno

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Malattie tabellate e non tabellate

Periodo massimo d'indennizzabilità

Definizione
Il periodo massimo d'indennizzabilità è il periodo massimo - dall'abbandono della lavorazione a rischio - entro il quale deve manifestarsi la malattia, per poter ancora godere della presunzione legale d'origine; cioè per poter considerare ancora la malattia professionale come tabellata e non dover dare prova del nesso di causa.

Approfondimento
Se la malattia si manifesta entro un determinato periodo - stabilito dalla legge - dall'abbandono della lavorazione a rischio per ciascuna patologia professionale, allora quella malattia può considerarsi come "tabellata". Ciò significa che il lavoratore non dovrà dare prova del nesso di causa con l'attività lavorativa svolta, poiché è la legge a stabilire tale correlazione. Al contrario, se la malattia si manifesta oltre tale periodo, l'assicurato dovrà dare prova che questa è causata dall'attività svolta.

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Nessuno

Acronimi
P.M.I.

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Malattie tabellate e non tabellate

Presunzione legale d'origine

Definizione
Si ha presunzione legale d'origine quando l'origine professionale della malattia è presunta per legge.

Approfondimento
La presunzione legale d'origine è relativa alle malattie professionali cosiddette "tabellate", ovvero comprese in una tabella di legge in cui sono indicate anche le lavorazioni che possono dar luogo a quella malattia. L'assicurato, affetto da una di queste patologie, non deve dar prova del nesso di causa con l'attività lavorativa in quanto presunto per legge. Il lavoratore, dovrà solo dimostrare di essere stato adibito alle lavorazioni presenti in tabella.

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Nessuno

Acronimi
Nessuno

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Malattie tabellate

Rendita unica

Definizione
La rendita unica è la rendita che viene costituita ex novo in seguito all’unificazione di una precedente rendita con i postumi di un nuovo evento o con un’altra rendita. Se il precedente evento non ha dato luogo a rendita ma questa viene costituita in seguito ad un nuovo evento, non si parla di rendita unica ma di unificazione dei postumi e costituzione di nuova rendita. Il principio con cui viene trattata questa ipotesi è lo stesso della rendita unica.

Approfondimento
In seguito all’unificazione di più postumi o alla costituzione di una rendita unica, partono da capo i termini revisionali dei singoli eventi a condizione che i postumi di questi non fossero già consolidati. In quest’ultima ipotesi, non potrà essere liquidata una rendita inferiore a quella preesistente, ma potrà comunque essere rideterminata la percentuale di menomazione. Se prima dell’unificazione era già costituita una rendita, quest’ultima cessa di esistere e ne viene costituita una nuova.

Ultimo Aggiornamento: 03 febbraio 2015

Sinonimi
Rendita unificata, unificazione della rendita.

Acronimi
R.U.

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Unificazione postumi Indennizzo in capitale, costituzione rendita unificata, giudizio di sintesi.

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