Malattie professionali
Lavora
in salute!
Verifica i rischi
del tuo lavoro.
In pochi semplici
passi scopri
quali sono i rischi
per la tua salute
e cosa fare per
tutelarti dalle
malattie professionali.

Lavora in salute!

Verifica i rischi del tuo lavoro.

Mansione selezionata

Verifica
  • 1 Lavoro
  • 2 Rischi
  • 3 Sintomi
  • 4 Soluzioni
Seleziona il tipo d'attività conferma chiudi

News

Lavoro su turni: le malattie professionali più diffuse

07-04-2017

In Europa, 1 lavoratore su 5 svolge una prestazione lavorativa articolata in turni. 

La condizione di “turnista” implica per l'individuo una serie di modifiche sostanziali delle abitudini di vita, dall’alternarsi delle fasi di attività e riposo non più regolari agli orari di assunzione dei pasti.

In particolare, le alterazioni del ciclo sonno/veglia (cosiddetta variabilità circadiana) comportano effetti negativi di lungo periodo sull’organismo, che aumentano in modo proporzionale al numero di anni spesi adottando ritmi sfasati.

Infatti, la mancanza di sonno e di un riposo adeguato e l’esposizione prolungata alla luce artificiale, anche se per un periodo limitato di 5 anni, accrescono il rischio di cancro al polmone e di malattie cardiovascolari con un aumento complessivo della mortalità dell'11%.  

Per spiegare i meccanismi alla base della maggior vulnerabilità alle malattie oncologiche e cardiovascolari dei turnisti si deve fare riferimento alla melatonina, ormone dalla funzione protettiva per l’organismo e coinvolto nella regolazione del ciclo sonno/veglia, i cui livelli vengono alterati nel caso di lavoro notturno.

La melatonina è un antiossidante che contrasta i fenomeni di danneggiamento del dna che possono portare allo sviluppo dei tumori ed ha, un effetto stabilizzante sulla membrana dei vasi sanguigni che determina una riduzione della reazione infiammatoria alla base della produzione delle placche endovasali, tra cui quelle coronariche che portano alle patologie ischemiche cardiache.

Ai problemi connessi al deficit di sonno si aggiungono quelli digestivi che, se trascurati, possono sfociare in malattie gastrointestinali più gravi (quali gastrite cronica, gastroduodenite, ulcera peptica e colite).

Più in generale, il lavoro notturno comporta un peggioramento nelle prestazioni delle principali facoltà cognitive, come memoria, attenzione, velocità di reazione.

Il lavoro a turni ha effetti sulla salute mentale con una più alta propensione al manifestarsi di patologie neuropsichiche come disturbi del tono dell’umore, ansia e nervosismo. I turnisti hanno maggiori difficoltà nel mantenere i normali rapporti di vita sociale, con notevoli ripercussioni nel rapporto di coppia e sull’educazione e l’accudimento dei figli.

L'impatto negativo, inoltre, pur reversibile, persiste per almeno 5 anni dopo la fine del lavoro a turni.

Archivio news>>
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.